3 mesi a piedi nudi nella foresta

Bali, Indonesia – 2011  – Eh si, lo ammetto, all’inizio non è stato così piacevole sentire sotto ai piedi ogni minima imperfezione del legno della casa, le asperità del terreno, il freddo delle pietre durante la notte, il bagnato della pioggia, il caldo scottante del sole.

Scegliere di rinunciare a quell’accessorio che spesso ci fa sentire forti, protetti e perchè no, più affascinanti, mi sta regalando una bella, quanto nuova, sensazione di libertà.

Cammino scalza da mesi ormai (salvo incursioni nella civiltà), sto sviluppando quel tatto che non sapevo di possedere che mi permette di “sentire” ancora più intensamente il posto in cui mi trovo. Di conoscerlo, di farne parte integrante.

Calpesto fiera e decisa quello che all’inizio della mia avventura nella foresta mi faceva sembrare un burattino sfuggito ai comandi di impeccabili fili. Certo la vedo dura camminare a piedi nudi per Roma e penso che le sensazioni non sarebbero così piacevoli, ma qui a Bali, nell’Isola degli Dei, è un peccato proteggersi dal paradiso.

Dopo 3 mesi sono contenta, ho fatto la mia nuova conquista, ho scoperto di avere i miei piedi e gli porterò rispetto e tutta la devozione dovuta, perchè possano continuare a darmi la libertà di andare avanti, di crescere, di correre e, perchè no, di scalare montagne!

Thelma & i suoi piedi