“Che” fotografo

foto di Thelma Cesarano

A Trastevere, nel 2011 non mi persi la mostra “Che Guevara fotografo”, il lato artistico del grande rivoluzionario. Quanta storia davanti e dietro quell’obiettivo. Dall’adolescenza alla sua morte in Bolivia.

Così quando andai a Cuba, feci di tutto per ritrovarmi faccia a faccia con la sua macchina fotografica e devo dire, l’emozione fu tanta.

Forse non tutti sanno che Ernesto Guevara de la Serna, più noto come Che Guevara o semplicemente el Che fin da ragazzino nutrì la passione per la FOTOGRAFIA. Il fascino di un uomo ricordato ai più per la sua frase: “Hasta la victoria, siempre. Patria o muerte” e la sua forza combattiva, ma pur sempre un uomo che scriveva saggi, poesie e scattava FOTOGRAFIE.

QUALCHE CURIOSITA’ FOTOGRAFICA SU CHE GUEVARA

331481E’ il fotografo cubano Alberto Korda, l’autore del famosissimo scatto. Il “Guerrillero Heroico” è divenuto una delle fotografie più celebri e più riprodotte della storia. Ma oltre alla fama, nè Korda nè i suoi eredi, riuscirono mai a far valere il diritto d’autore fuori dal loro Paese. Lo scatto diventò famoso nel 1967 grazie alla copertina del libro “Diario in Bolivia” e dai poster con cui fu tappezzata Milano prodotti dall’editore Feltrinelli, ricevuti in regalo, a Cuba, da Korda.
par62798E’ il suo scatto più famoso anche se arriva secondo alla foto del “Guerrillero Heroico”, René Burri è stato uno dei più grandi fotografi del 900. Iniziò a 13 anni fotogrando Winston Churchill fino ad arrivare a Picasso, Giacometti e Le Corbusier, oltre alle icone dello spettacolo come Ingrid Bergmann e Ursula Andress. Nel 1982 diventa presidente della Magnum Photos, l’agenzia fotografica per la quale ha lavorato per tutta la sua vita. Poco prima di morire, ha donato circa 30mila foto, al museo di Losanna.
Doimagespo 47 anni dalla sua morte, furono ritrovate 8 foto inedite del Che, immortalato senza vita dopo essere stato ucciso in Bolivia. Secondo quanto si apprese, le foto furono state scattate da Marc Hutten – corrispondente della France Presse – unico giornalista a documentare l’uccisione del Che. Furono ritrovate in una scatola di sigari, da Imanol Arteaga, il nipote di un sacerdote spagnolo ex missionario in Bolivia, a cui il fotografo affidò copie delle sue immagini, temendo non poterle portare fuori dal Paese.

 

In un viaggio a Cuba, con uno zaino e qualche maglietta, prendendo solo vecchi autobus di linea, dormendo in case particular e bevendo Ron fra la Mesatas, che attrezzatura fotografica portereste sapendo di vedere cose magnifiche ma pagando il peso dell’attrezzatura?