Cammino di Santiago de Compostela

Il FRIENDSTOUR12, la 5° edizione del Reality Reportage in diretta sul web e su tutti i Social Network ed in Radio (RAI IsoRadio)  è stato il più faticoso, difficile ed emotivamente seguito.

Il Cammino di Santiago de Compostela in bici, 800km e nessun allenamento

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Confesso di non essere una credente e non ho intrapreso questo Cammino per fede.  La mia fede non è fatta di icone pagane e la spinta che mi ha portata ad affrontare questo viaggio faticoso, difficile e scomodo è stata la curiosità. La curiosità, di trovare il mio Padre Eterno.
 
Da famosa scettica quale sono, a capo chino posso dire di averlo trovato.
Il mio Dio si chiama Madre Natura.
In questo Cammino lungo 800km, fatto di tortuose montagne, dove le mie gambe poco allenate mi hanno guidata verso la meta senza mai tradirmi spinte da un’infinita voglia di farcela, non posso dire si non aver sofferto.
 
Ma Madre Natura si è presa cura di me. Da sempre rispetto ogni sua forma di espressione ed in questa occasione mi ha donato la sua riconoscenza.
Il SOLE mi ha scaldata quando ho avuto freddo, il VENTO e le NUVOLE mi hanno rinfrescata quando il sole è stato fin troppo generoso, gli ALBERI mi hanno dato ombra per riposare,  l’ACQUA mi ha dissetata ed ha rinfrescato il mio corpo sfinito dalla fatica, la FRUTTA incontrata solo e sempre nei momenti di fame mi ha sfiziata con gusto e dato i necessari zuccheri per tornare a lottare contro le montagne. L’ARIA fresca, i colori dei GRANO e dei GIRASOLI, i TRAMONTI e le ALBE, il PROFUMO della terra arata, gli ANIMALI e quel FALCHETTO che ha volato accanto a me per km facendomi sentire MADRE NATURA. Ecco forse per questo dovevo fare questo viaggio.
 
Sentirmi meno umana per essere più umana.
 
Prima di fare il Cammino ho pensato al momento in cui avrei scritto questa pagina. L’ho pensata piena di itinerari, consigli tecnici, elenchi di ostelli ed alberghi. Ma il web ne è pieno, e l’UNICA cosa che posso consigliarvi è di FARE QUESTA ESPERIENZA.
Non importa se non avete un buon motivo, il motivo lo troverete in viaggio, pensate solo a partire perché il Cammino più bello inizia come arriverete a Santiago. 
 
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 Digitando.itUna globetrotter 2.0 – Il caso di Thelma Cesarano
 

COSA PORTARE

 Telaio Gioda Cross Alu; Forcella Gioda al Carbonio; Camere d’aria antiforatura Michelin Protel Max; Copertoni antiforatura Michelin Pilot Sport; Gruppo Freni Shimano c/deo – freni tek/idr/com acer; Ruote B.Shi/Wh/R55 2005; Pedali Dual Function; Sellino Felt
 2 borracce; 2 borse laterali posteriori; borsa anteriore; luce anteriore e posteriore; kit con attrezzi (cavo freni, cavo cambio, pinze, copertoni, camere d’aria, chiavi varie, giunto catena); cavalletto rinforzato; appendici al manubrio; pompa; ciclocomputer
2 pantaloncini corti; 1 pantalone lungo; 2 canottiere al carbonio; 1 maglia a maniche corte con zip; 1 maglia a maniche lunghe con zip; 2 canottiere; bandana al carbonio; scarpini a sgancio rapido; casco; guanti, antivento; antipioggia. VARIE: pantalone lungo morbido; 1 costume; 4 tshirt (anche per dormire), igiene personale; sapone di Marsiglia a scaglie; oki, lasonil e foille, sacco a pelo, federa
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Vai Thelma, ogni giorno saremo qui a guardarvi e a tifare per voi, per quanto riguarda oggi…. 17 km in 6 ore ma risate, sole e tanta voglia di arrivare!!!!
NEVER GIVE UP!

Ciao Thelma! Grande avventura, è il sogno di ogni ciclista… ti seguirò su Isoradio, non vedo l’ora di avere le tue impressioni così mi lancerò anche io in questo viaggio terreno e spirituale. E’ stato un piacere conoscerti, buon viaggio. Intanto… musica! :))) Fabio