L’uragano Andrews

Bahamas (USA) Andrews alla partita di Beach Volley

La prima volta, era l’agosto del 1992. Ero giovanissima, il mio primo lavoro all’estero, emozionatissima verso una località che riempie la bocca solo a pronunciarne il nome, le Bahamas.

Fino a quel momento neanche sapevo dove fossero le Bahamas, cosa fossero. L’America, le Bahamas, era tutto più lontano della Luna. Ora, un paio di click e l’imbarazzo della scelta fra compagnie low cost, last minute, offerte via web, video, foto e recensioni. Ma prima, “andare in America”, alle Bahamas era il viaggio della vita.

Beh , io quella fortuna ce l’ho avuta e le emozioni non sono certo mancate.

Andrews sarebbe potuto essere il nome di un bel marinaio locale, invece, l’incredibile uragano lasciò me ed il gruppo con cui viaggiavo, incastrata su di un’isoletta deserta. Eravamo lì per un’escursione, non pensavo… termica!

Per fortuna andò tutto bene anche se i catamarani che ci portarono sull’isola furono danneggiati e le corde che ci teneravno legati alle palme ci lasciarono i segni per giorni. Uragano passato restammo non so quanto tempo in attesa dei soccorsi per ritornare a Nassau. La mia preoccupazione fu più per la mia famiglia, ci volle un bel po’ per riavere i contatti ma per fortuna, la notizia in Italia fu sottotono e quando chiamai finalmente mia mamma mi disse “come va? bello il mare?”, risposi “si, bellissimo”

 

Ben diversa è stata l’avventura di 17 anni dopo, sempre agosto ma 2009, quando durante il FRIENDSTOUR09 abbiamo girato, bevuto, mangiato, fatto bagni e VINTO una partita di beach volley contro una squadra di Miami… praticamente un sogno!!!

Pertanto, se un viaggio non va perfettamente come ve lo eravate immaginat0, prima di bollarlo, tornate una seconda volta, vedrete le cose diversamente.

Buon viaggio, Thelma